GUIDA DI CAMPO KIT 72 ORE

Kit 72 ore: cosa contiene e come prepararlo

Cosa tenere pronto per tre giorni senza corrente, rete e negozi aperti — aggiornata il 6 novembre 2026
Zaino, radio a batterie, torcia frontale, bottiglie d'acqua, scatolette e cassetta di pronto soccorso disposti su un banco di legno scuro
Il kit base: tutto nello stesso posto, a portata di mano.

Tre giorni senza corrente, rete o negozi aperti: cosa tenere pronto, come organizzarlo e da dove nasce la regola delle 72 ore. Non è un allarme: è una preparazione che costa un pomeriggio e serve anche per un semplice blackout.

In 30 secondi.
  • 72 ore sono il minimo che la Commissione europea indica (linee guida non vincolanti, 3 novembre 2026) per arrangiarti con quello che hai in casa.
  • Il kit copre sei cose: acqua, cibo, calore e luce, igiene, medicine, informazione e comunicazione. In più documenti e contanti.
  • Tutto in un posto solo, e provalo una volta: accendi la torcia, ascolta la radio, controlla le pile.
  • Il piano conta quanto gli oggetti: un punto di ritrovo e i numeri importanti scritti su carta.
Vai subito a: la lista · la checklist da stampare · il piano di famiglia · terremoto, blackout, alluvione, caldo · le domande frequenti.

Cosa mettere nel kit 72 ore: la lista

La Commissione europea parte da sei elementi di base: la lista segue lo stesso ordine.

Scrivi la lista, tienila dove la vedono tutti e controlla ogni tanto che ci sia tutto e che funzioni: le pile scariche e i farmaci scaduti sono i problemi più frequenti. Per scegliere radio, power bank e torcia: il kit fisico minimo.

Kit in casa e zaino di emergenza: la differenza

Sono due cose diverse e conviene tenerle separate, come chiede la stessa Commissione. Le scorte di casa servono quando resti dove sei: blackout, maltempo, un guasto lungo. Lo zaino di emergenza (in inglese grab-and-go bag) serve quando devi lasciare casa in fretta: terremoto, alluvione, evacuazione. Il primo è una scorta in un armadio; il secondo sta vicino alla porta e si prende in un minuto. La lista qui sotto vale per le scorte di casa, e le sue voci essenziali (documenti, contanti, farmaci, luce, acqua) finiscono anche nello zaino.

Il piano di famiglia

Gli oggetti servono a poco senza un piano. La Commissione indica due cose da avere chiare: dov'è il rifugio più vicino e come ritrovarsi con familiari e amici se la rete mobile non funziona. In pratica:

Cosa ha deciso la Commissione europea il 3 novembre 2026

Il 3 novembre 2026 la Commissione europea ha presentato linee guida sulla preparazione della popolazione. Sono non vincolanti: non obbligano nessuno, indicano agli Stati un modello. Una riguarda le 72 ore di autosufficienza (documento di lavoro SWD(2026) 826, in inglese):
  • 72 ore come livello minimo — la Commissione dà più peso al fare i primi passi che al numero di ore.
  • Sei elementi di base — acqua, cibo, calore, igiene, medicinali, informazione e comunicazione.
  • Per ogni disservizio — utile sia per una crisi grave sia per interruzioni più comuni, come un blackout.
  • Scorte e zaino sono due cose diverse — le prime per restare, il secondo per andare via in fretta.
  • Nessuna quantità fissa — il documento sulle 72 ore non indica quantità, nemmeno per l'acqua.
Per l'Italia questa pagina si basa sulle indicazioni della Protezione Civile (Io non rischio, la scheda In caso di alluvione e il vademecum La Protezione Civile in famiglia, del 2012: non parla di 72 ore, ne arrivano la soglia dell'acqua da bere e il consiglio della radio). Per la tua zona vale il piano comunale di protezione civile.

Le varianti: famiglie, animali, terremoto, blackout, alluvione, caldo

Famiglie con bambini

Moltiplica acqua e cibo per ogni persona, poi aggiungi quello che serve a loro: latte o pappe, pannolini, un ricambio in più, un gioco o un libro per tenerli tranquilli. Il vademecum suggerisce una borsa per ogni componente del nucleo.

Animali domestici

Cibo e acqua per tre giorni, guinzaglio o trasportino, libretto sanitario, eventuali farmaci. Se devi lasciare casa, chiediti in anticipo dove puoi portarli: non tutti i ricoveri li accettano.

Terremoto

Lo zaino sta vicino all'uscita, con scarpe robuste accanto al letto e un punto di ritrovo concordato con la famiglia. Il vademecum ricorda di avere con sé la lista dei familiari e dei loro dati sanitari.

Blackout

Qui si resta a casa, quindi contano luce, radio, power bank e cibo che non richiede cottura. Luce a batteria, mai candele; niente fornelli a gas, braci o generatori in casa: il monossido di carbonio non si vede. Per lo stesso motivo, niente stufe a gas o a cherosene accese in ambienti chiusi. Si mangia freddo. La storia dei cyber-attacchi, dal 1988 ai frigoriferi dei supermercati, e cosa fare in casa sono nella trasmissione 041.

Alluvione e maltempo

Lo zaino deve poter essere preso subito e portato ai piani alti o fuori casa: documenti in busta impermeabile, calzature chiuse, giacca impermeabile. Non scendere in garage o seminterrati, non usare l'auto e stai lontano da sottopassi, argini e ponti. Informati prima, sul sito del tuo Comune, sulle aree a rischio e sulle zone sicure indicate dal piano di protezione civile. Cosa significano i colori dell'allerta: giallo, arancione e rosso.

Caldo estremo

L'acqua passa in cima alla lista: tieni una scorta maggiore del minimo e bevi con regolarità, ancora di più se in casa ci sono anziani o bambini. Aggiungi un termometro, tende o teli per schermare le finestre e un piano per le ore più calde. Se compaiono confusione, pelle calda e secca o svenimento, chiama il 112. Tra gli strumenti qui sotto, HotSummer traduce temperatura e umidità in un'indicazione per l'ora successiva.

Come informarsi e comunicare quando la rete non regge

Se le celle sono sovraccariche o spente, il telefono diventa una torcia con la batteria che si scarica. Alternative reali, con i loro limiti:

Le mappe che funzionano senza rete sono nella trasmissione 037; quello che il telefono sa già fare in emergenza, nella 034.

Prova il kit in mezz'ora

Un kit mai provato è una scommessa. Una sera prova a non usare le prese di casa e la rete: accendi la torcia, ascolta la radio, controlla che il power bank carichi il telefono, apri una scatoletta con l'apriscatole. In mezz'ora scopri cosa manca (spesso le pile). È anche una delle competenze pratiche che la Commissione cita: saper cucinare senza elettricità.

Checklist da stampare

Stampa la pagina o copia l'elenco e spunta man mano.

Gli strumenti di Survival Apps

Sono app che si comprano una volta sola, senza abbonamento. Nessuna sostituisce un kit fisico: servono a tenere in ordine le scorte e a informarti. Qui sotto trovi cosa funziona offline.

Provale prima. Dopo l'acquisto apri l'app una volta con la connessione, poi mettila in modalità aereo e controlla che le schede che ti servono si aprano. Per le scorte, tieni anche una copia su carta dell'elenco: se il telefono non parte, la lista c'è lo stesso. Meglio scoprire un problema oggi che durante un blackout.

Avviso. Questa pagina e le app sono strumenti di supporto alla preparazione: non sostituiscono i soccorsi, il numero unico di emergenza 112 né le indicazioni della Protezione Civile e del tuo Comune. In caso di allerta o evacuazione segui sempre le istruzioni ufficiali.

Domande frequenti

Cosa contiene un kit 72 ore?

Acqua, cibo che non richiede cottura, una torcia frontale, una radio a pile, un power bank, farmaci, articoli per l'igiene, documenti e contanti. La lista completa è qui sopra.

Quanta acqua serve per 72 ore?

Da bere, almeno 1 litro al giorno a persona: 3 litri a testa in 72 ore (vademecum della Protezione Civile). Per cucinare e lavarsi serve molta più acqua: la stima di Item90 è di 3 litri al giorno, circa 9 in tre giorni. La Commissione europea non indica quantità. Con il caldo, i bambini o gli anziani, tieni di più.

Il kit 72 ore è obbligatorio?

No. Le linee guida della Commissione europea del 3 novembre 2026 non sono vincolanti: indicano un obiettivo agli Stati e ai cittadini, senza imporlo.

Che differenza c'è tra kit di emergenza e zaino di emergenza?

Le scorte di casa servono per restare a casa durante un disservizio; lo zaino di emergenza (grab-and-go bag) serve per lasciare casa in fretta. La Commissione chiede di tenerli distinti. Alcune voci (documenti, contanti, farmaci, luce) stanno in entrambi.

Perché 72 ore e non una settimana?

Perché, secondo la Commissione, sono le ore più critiche: i servizi di emergenza sono sotto forte pressione e per le persone sono ore di incertezza. I tre giorni sono uno standard minimo riconosciuto a livello internazionale. Se puoi, tieni di più.

Cosa serve per un blackout?

Luce a batteria (non candele), una radio a pile, un power bank, cibo che non richiede cottura, acqua, contanti e una coperta. Niente fornelli a gas, braci o generatori in casa, per il monossido di carbonio.

Quali indicazioni ufficiali valgono in Italia?

Valgono le indicazioni della Protezione Civile: Io non rischio, la scheda sull'alluvione e il vademecum del 2012, citati sopra. Le linee guida europee del 3 novembre 2026 non sono vincolanti. Per la tua zona vale il piano comunale.

Dove trovo le indicazioni ufficiali per la mia zona?

Sul sito del tuo Comune, nel piano di protezione civile comunale, che indica le aree a rischio, le zone sicure e i percorsi di evacuazione. Il numero unico di emergenza in Italia è il 112.

Fonti

Pagina viva: la riscrivo quando cambiano le indicazioni o quando un test sul campo mi smentisce. Che il tuo codice sopravviva all'apocalisse, e che il tuo zaino sia già pronto.