Un canale che non chiede niente in cambio
Al banco, i pezzi che funzionano meglio sono spesso quelli che non chiedono niente in cambio. Non fanno rumore, non lampeggiano per farsi notare, non ti chiedono un nome o un indirizzo prima di lasciarti passare. Il feed di questo archivio è uno di quei pezzi: c'è dal primo giorno, non l'ho mai spiegato per bene, e nessuno me lo ha mai chiesto — segno che vale la pena rimediare.
Perché niente newsletter
Non è successo per caso. La pagina Contatti lo dice da sempre, in una riga sola: "nessuna newsletter, nessun tracciamento". Non è una posizione di principio scritta per sembrare virtuosa — è la stessa logica del manifesto di apertura[1]: qui non si costruisce raccogliendo indirizzi email in un database che poi va protetto, venduto o violato prima o poi. Una newsletter è per definizione un elenco che qualcuno possiede. Il feed RSS non lo è: nessun elenco esiste, perché nessuno si "iscrive" davvero da nessuna parte.
Come funziona, in pratica
Un feed RSS è un file che il sito aggiorna da solo a ogni nuova trasmissione — qui si chiama feed.xml, e resta sempre alla stessa posizione. Chi vuole seguirlo installa un'app di lettura (si chiamano "feed reader" o "lettori RSS", ce ne sono di gratuiti per telefono e computer) e le dà l'indirizzo del feed. Da quel momento è l'app a ricontrollare da sola, ogni tanto: nessuna richiesta arriva a me, nessun dato lascia il tuo lettore. È lo stesso principio della rete LoRa di cui ho scritto qualche settimana fa[2] — un canale che non chiede il permesso a nessuno, in scala molto più piccola: qui non c'è nemmeno un intermediario da mettere in mezzo.
- NESSUN ACCOUNT — non serve un'email, un login, un consenso da spuntare
- NESSUN ALGORITMO — a differenza di un social, ricevi tutto, non quello che qualcun altro ha deciso di mostrarti
- NESSUN INTERMEDIARIO — il tuo lettore parla direttamente col sito, non passa da una piattaforma terza
- REVERSIBILE IN UN CLIC — togli l'indirizzo dal lettore e non resta nessuna traccia da cancellare, perché non ne avevo create
> protocollo: RSS 2.0
> indirizzo: survival-apps.com/feed.xml
> stato: SEMPRE ATTIVO, ZERO CONFIGURAZIONE LATO MIO
Un protocollo più vecchio di quanto sembri
RSS non è un'invenzione da archivio indipendente e nemmeno una moda recente: nasce nel 1999, prima ancora dei social network come li conosciamo oggi, per un problema semplice — sapere quando un sito che segui ha pubblicato qualcosa di nuovo, senza doverlo controllare a mano ogni giorno. Per un decennio è stato lo standard con cui si seguivano blog e testate; poi i social hanno preso il posto di piazza principale, e RSS è rimasto sullo sfondo. Non è sparito: è solo diventato meno visibile.
C'è un angolo dove non ha mai smesso di essere l'unica infrastruttura che conta davvero: i podcast. Ogni app che usi per ascoltarli — quella di Apple, Spotify o qualunque altra — quando "ti iscrivi" a un programma sta facendo esattamente questo sotto il cofano: legge un feed RSS. Miliardi di ascolti al mese passano ogni giorno da un protocollo che molti considerano superato, semplicemente perché nessuno ha mai avuto un buon motivo per sostituirlo.
Domande frequenti
Un feed RSS è come una newsletter?
No. Una newsletter è una lista di indirizzi email che qualcuno gestisce e da cui parte un invio. Un feed RSS non ha nessuna lista: il tuo lettore interroga il sito da solo, quando vuole, e io non so né chi né quanti lo stanno leggendo.
Serve un account per usarlo?
No, né su Survival Apps né sul lettore feed nella maggior parte dei casi. Basta l'indirizzo del feed.
Il feed raccoglie dati su chi legge?
Non da parte mia: il file feed.xml viene semplicemente servito come qualunque altra pagina del sito, senza cookie né script di tracciamento. Il tuo lettore feed potrebbe avere una sua politica: quella riguarda lui, non questo sito.
Perché non aggiungere anche una newsletter, per chi la preferisce?
Perché significherebbe tenere un elenco di indirizzi email da qualche parte, e questo archivio è costruito apposta per non doverlo fare. Chi vuole essere avvisato ha già due strade più coerenti: il feed, o seguire i canali social dove le trasmissioni vengono comunque rilanciate.
Certi pezzi del banco restano lì per mesi prima che qualcuno chieda a cosa servono. Il feed è uno di quelli: c'era già, funzionava già, mancava solo qualcuno che lo indicasse. Che il tuo codice sopravviva all'apocalisse, e che quello che segui non ti costi mai un dato che non volevi dare.
Note
- Manifesto di apertura — la trasmissione 002 racconta il percorso dietro la scelta di sviluppo indipendente che sta anche dietro questa decisione. ↑ torna al testo
- La rete LoRa — raccontata nella trasmissione 029: comunicazione diretta, senza server né operatore in mezzo. ↑ torna al testo
SURVIVAL APPS