TRASMISSIONE 007 · 03 LUG 2026 ARCHIVIO: ZONA 2 — MOBILE / ANDROID · PANORAMICA

PWA, Capacitor o nativo? Una mappa concettuale prima di scegliere (senza codice)

Il Tessitore — mappa del territorio
Il logo di Capacitor: una X bianca stilizzata al neon su sfondo azzurro
Fig.1 — Capacitor

Tre strade portano al palmo della mano di chi userà il tuo strumento. Una passa dal cielo aperto, una da un valico presidiato, una scala la montagna. I mercanti ti diranno che la loro è l'unica percorribile. I mercanti mentono per mestiere: la strada giusta dipende dal carico che porti.

Le tre strade in una frase ciascuna

Prima i nomi, senza sigle date per scontate. Una PWA (Progressive Web App)[1] è un sito web che si comporta da app: si "installa" dal browser, può funzionare offline, non passa da nessuno store. Capacitor[2] prende quella stessa app web e la impacchetta dentro un'app vera, installabile dallo store, con un ponte verso le funzioni native del telefono. Nativo significa scrivere l'app nel linguaggio della piattaforma — su Android, oggi, Kotlin — parlando direttamente con il sistema operativo, senza strati intermedi.

Cosa comporta davvero ogni scelta

CriterioPWACapacitorNativo (Kotlin)
DistribuzioneUn URL. Niente store, niente attese, aggiornamenti istantaneiStore (Play/App Store) e, volendo, anche il webStore, oppure APK distribuito direttamente
Accesso all'hardwareLimitato a ciò che espone il browser (e su iOS il recinto è più stretto)Ampio, tramite plugin; i casi esotici richiedono codice nativoTotale: tutto ciò che il sistema offre
Competenze richiesteSolo web: HTML/CSS/JSWeb + rudimenti dell'ecosistema Android/iOS per build e storeKotlin, Android Studio, ciclo di vita, un ecosistema intero
Prestazioni percepiteOttime per contenuti e form; il limite è la UI complessaCome una web app ben fatta: sufficiente per la maggioranza dei casiIl riferimento: animazioni, liste infinite, grafica spinta
Costo di manutenzione (in uno)Il più basso: una sola base di codice, nessun obbligo di storeMedio: una base di codice, ma due catene di build e le regole degli storeIl più alto: ecosistema da seguire, requisiti API annuali

Le domande da farsi, in ordine

La mia bussola personale, dichiarata: partire dal gradino più basso che soddisfa i requisiti. Prototipo come web app; se serve lo store o un'API nativa, Capacitor; nativo quando il progetto lo giustifica per prestazioni o profondità di integrazione — o quando l'obiettivo è imparare il territorio, che è un requisito legittimo quanto gli altri.

root@survival:~$ route --to telefono-utente
> solo contenuti + offline leggero → PWA
> store + hardware standard → CAPACITOR
> prestazioni / integrazione profonda → NATIVO
> in dubbio → IL GRADINO PIÙ BASSO CHE BASTA
Nota di zona Post volutamente senza codice: è la mappa concettuale che precede le scelte. In calendario ci sono già i seguiti pratici — il setup dell'ambiente Android, la guida decisionale approfondita Capacitor vs PWA vs nativo, e il diario reale della mia prima app fino al Play Store.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra PWA, Capacitor e app nativa?

Una PWA è un sito web installabile che può funzionare offline, senza passare da uno store. Capacitor impacchetta la stessa base web in un'app installabile con accesso alle funzioni native tramite plugin. Il nativo (su Android, Kotlin) parla direttamente col sistema operativo, senza strati intermedi.

Quale scegliere per una prima app?

Il gradino più basso che soddisfa i requisiti: prototipo come web app, Capacitor se serve lo store o hardware standard, nativo quando servono prestazioni o integrazione profonda.

Quando conviene evitare lo store e restare su una PWA?

Quando il pubblico può arrivare da un link diretto e non serve accesso ad hardware avanzato: si evita così tutto l'attrito descritto nella trasmissione precedente su Google Play.

Nessuna delle tre strade è quella giusta in assoluto. Ma partire senza mappa è il solo modo garantito di sbagliarle tutte.

Note

  1. PWA — Progressive Web App: applicazione web che usa service worker (per l'offline), un manifest (per l'installazione) e HTTPS. Il supporto varia per piattaforma: è il punto tecnico da verificare per primo, caso per caso. ↑ torna al testo
  2. Capacitor — runtime open source di Ionic: incapsula un'app web in una WebView nativa ed espone API di sistema (fotocamera, filesystem, Bluetooth...) tramite plugin. Erede spirituale di Cordova/PhoneGap. ↑ torna al testo

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