Commodore 77, il passato torna vestito da Night City
Certe rovine non si scavano. Tornano da sole, vestite diversamente, e ti chiedono se le riconosci ancora. Questa le ho riconosciute al primo sguardo: la stessa scocca su cui ho imparato a battere le prime righe di codice, ora coperta di graffiti e neon, come se fosse sempre appartenuta a Night City.
Cos'è, di preciso
Si chiama ufficialmente Commodore 77: la prima edizione speciale del Commodore 64 Ultimate — la reimplementazione moderna del C64 su FPGA, non un emulatore software, compatibile al 99,9% con il catalogo storico di oltre 10.000 titoli e periferiche — realizzata da Commodore insieme a CD Projekt RED per Cyberpunk 2077. È la prima collaborazione hardware su licenza nei 68 anni di storia dell'azienda. L'annuncio è arrivato a Gamescom 2026, con preordini già aperti su commodore.net.
- CUORE — FPGA vera: il comportamento elettrico originale ricreato a livello di circuito, non simulato da un interprete. Rispetto al C64 Ultimate standard, questa edizione monta il chip AMD Xilinx Artix-7 XC7A100T al posto dell'XC7A50T, quasi il doppio delle celle logiche disponibili
- ESTETICA — scocca volutamente consumata, graffiti, adesivi mezzi scrostati, una piastra metallica sulla riga funzione, persino la schermata di avvio ridisegnata in chiave distopica
- DEMO ESCLUSIVA — scritta da Arise, storico gruppo demoscene polacco, con colonna sonora del musicista LukHash (che nel 2021 ha composto e registrato l'intero album CyberChip su hardware C64 vero). Gira su 24 canali stereo SID e un chip cartuccia da 2 MB — capacità che vanno oltre quelle di un C64 di serie — e i LED alla base della macchina si accendono a tempo con la presentazione
- CARTUCCIA — la demo è distribuita su una cartuccia disegnata come gli "shard" di dati di Cyberpunk 2077, marchiata Arasaka
- COMPATIBILITÀ — 99,9% dei titoli e delle periferiche originali, secondo le informazioni diffuse al lancio
Perché mi importa
Non è un restyling superficiale, ed è per questo che ne scrivo qui invece che limitarmi a condividerlo sui social. L'estetica di questo blog — il decadimento controllato, il neon sopra la ruggine, la tecnologia che si tiene in piedi da sola dopo che tutto il resto è caduto — è esattamente lo stesso principio applicato alla macchina che ha aperto la mia strada. Non l'ho scelta io quell'estetica per caso: l'ho riconosciuta, di nuovo, in un prodotto che nessuno mi ha chiesto di promuovere.
Chissà quante altre rovine stanno solo aspettando la scocca giusta per tornare. Voi, con cosa avete iniziato a programmare?
SURVIVAL APPS